Presentazione dell'ente

IL CONSORZIO

Il Consorzio di bonifica Ledra-Tagliamento è stato creato con D.P.G.R. 0124/Pres. dd. 20.04.1995 mediante lo scioglimento del Consorzio di 2° grado Alto e Medio Friuli, nonché mediante fusione del Consorzio di bonifica Alto Friuli, del Consorzio di bonifica Medio Friuli e del Consorzio di derivazione Ledra-Tagliamento.

 

Il Consorzio di bonifica Ledra-Tagliamento subentra nei rapporti giuridici attivi e passivi facenti capo ai Consorzi venuti a cessare per effetto della fusione dei Consorzi di cui sopra ed opera nel Comprensorio di bonifica Integrale Alto e Medio Friuli.

 

Nell'ambito del Comprensorio così individuato, il Consorzio di bonifica Ledra-Tagliamento provvede:

 

a) alla provvista ed adduzione delle acque da destinare ad usi pubblici ed in particolare alla utilizzazione nel campo agricolo per irrigazione e nel campo industriale ed igienico.


b) alla distribuzione irrigua attraverso unità elementari (comizi irrigui) ed impianti di pluvirrigazione su comprensori più ampi.


c) alla bonifica idraulica mediante reti di canalizzazione per lo sgrondo delle acque, sia a scolo naturale che meccanico, ed inoltre al risanamento idraulico-agrario di corsi d'acqua e campagne circostanti.


d) alla tutela delle risorse idriche ai sensi della legge 36/94, alla difesa del suolo ai sensi della legge 183/89, e dal ripristino ambientale del territorio.

 

ADDUZIONE E DISTRIBUZIONE DELLE ACQUE


Il Consorzio di bonifica Ledra-Tagliamento si avvale di due sistemi derivatori: quello dal fiume Tagliamento e dal fiume Ledra, e quello delle Rogge.

 

Sistema Ledra Tagliamento

 

Vista aerea della presa di Ospedaletto
Vista aerea della presa di Ospedaletto

 

Il sistema deriva le sue acque dal fiume Tagliamento in località Ospedaletto (Gemona), dal fiume Ledra in località Andreuzza (Buia) , e le adduce nel Comprensorio (classificato di bonifica di II categoria, D.M. del 06.02.1934 n. 1202/5830 Div. IX) mediante una rete dello sviluppo di circa 350 Km.

La costruzione della rete di canali principali, con la derivazione dal fiume Ledra ad Andreuzza, risale agli anni compresi tra il 1878 e 1881.

 

La presa di Ospedaletto vista da valle
La presa di Ospedaletto vista da valle

 

Nel 1885 veniva deliberata la costruzione del canale sussidiario per utilizzare oltre le portate del fiume Ledra, già immesse nel canale principale ad Andreuzza, anche quelle del fiume Tagliamento. L'opera di presa su detto fiume, posta inizialmente in corrispondenza della rosta Savorgnana, veniva nel 1911 spostata più a monte di circa 2500 metri, nella posizione dell'attuale presa di Ospedaletto.

 

 

 

Pertanto, allo stato attuale, partendo dalla derivazione principale di Ospedaletto e proseguendo verso valle, le opere si sviluppano nel seguente ordine:

 

a) il canale cosiddetto "Sussidiario" che adduce le acque da Ospedaletto fino all'immissione delle stesse nel fiume Ledra;
b) il nodo idraulico di Andreuzza in Comune di Buia dove vengono derivate le acque del Ledra per le portate di competenza, mentre gli eventuali superi vengono lasciati defluire nell'asta terminale del Ledra immissario del fiume Tagliamento;
c) il canale "Principale" che va da Andreuzza fino all'immissione nel torrente Corno;
d) il nodo idraulico di S.Mauro dove le acque del Tagliamento e del Ledra, confluite nel torrente Corno, sono derivate attraverso il canale cosiddetto "Industriale" ed il canale secondario detto "Giavons". Gli eventuali superi vengono lasciati defluire nel Corno;
e) il nodo idraulico di Rivotta, dove si ha la definitiva regolazione delle portate di competenza con scarico di eventuali superi nel torrente Corno;
f) il canale "Principale" che, uscendo dalla zona collinare ed entrando nella pianura, piega ad Est in direzione della città di Udine e dal quale si dipartono i canali secondari, con direzione Nord-Sud, che convogliano le acque verso le zone di utilizzazione irrigua.

 

I canali secondari sono i seguenti: canale di Giavons, canale di San Vito, canale di Martignacco, canale di Passons, canale di San Gottardo, canale di Castions, canale di Trivignano, canale di Santa Maria. Tutte le opere di cui si é sommariamente trattato, sono state costruite negli ultimi decenni del secolo scorso.

 

Sistema delle rogge

 

Il sistema delle rogge è costituito dalla roggia di Codroipo e dal sistema roiale. La roggia di Codroipo deriva l'acqua dal fiume Tagliamento in località Aonedis di S.Daniele si sviluppa lungo la direttrice Nord-Sud del Comprensorio attraverso i territori dei Comuni di S.Daniele del Friuli, Dignano, Flaibano, Sedegliano, Codroipo.

 

La traversa sul torrente Torre in località Zompitta
La traversa sul torrente Torre in loc. Zompitta

Il Sistema Roiale deriva l'acqua dalla sponda destra del torrente Torre in località Zompitta di Reana del Roiale. L'acqua derivata, da oltre otto secoli, é suddivisa per i 2/3 per le rogge di Udine e Palma e per 1/3 per la roggia Cividina che porta le sue acque in sinistra Torre, attraverso i territori dei Comuni di Povoletto e Remanzacco, fino allo scarico nel Torrente Malina.

 

 

 

particolare della vasca di derivazione

Presa di Zompitta:

particolare della vasca di derivazione

 

 

 

Le rogge di Udine e Palma, invece, dopo il tratto comune Zompitta - Cortale, si diramano percorrendo verso Sud i territori dei Comuni di Reana del Roiale, Tavagnacco, Udine, Campoformido, Pozzuolo del Friuli, Mortegliano, Pavia di Udine, Bicinicco, S.Maria La Longa, Palmanova.

 

 

 

 

 

DISTRIBUZIONE IRRIGUA

 

La distribuzione irrigua all'interno del Comprensorio costituisce l'attività principale del Consorzio di bonifica Ledra Tagliamento.


Le prime opere costruite ai fini irrigui risalgono agli anni 1920-1930 e sono costituite da reti di minuta distribuzione, collegate alla rete dei canali principali e secondari e delle Rogge.


Tali reti sono state costruite quasi interamente in terra e per lo più ad opera dei singoli proprietari riuniti nello sforzo di strappare alla terra, con l'ausilio dell'intervento irrigue, quanto essa non riusciva a produrre causa il succedersi, durante l'estate, di periodi piuttosto lunghi di siccità.

 

Negli anni successivi si é avuta l'estensione della rete irrigua a scorrimento, costruita sempre secondo gli stessi criteri. Solamente dopo il secondo conflitto mondiale, in conseguenza della costituzione dei Consorzi di Bonifica e dell'intervento statale in tema di agricoltura, é stato possibile intervenire per il miglioramento delle vecchie opere.


BONIFICA IDRAULICA E RISANAMENTO IDRAULICO- AGRARIO

Le opere relative a questa attività sono quelle realizzate dagli ex Consorzi di bonifica Lini-Corno e Torre Natisone.

 

I Comprensori degli ex Consorzi di bonifica Lini Corno e di bonifica integrale di Gemona del Friuli e Osoppo, si estendevano nella zona posta a Nord-Ovest dell'alta pianura friulana occupando il vasto e caratteristico territorio morenico con le sue cerchie collinari che si staccavano nei pressi del fiume Tagliamento e raggiungevano il torrente Torre, mentre il Comprensorio del Consorzio di bonifica Torre Natisone si estendeva nella zona compresa tra i due fiumi.

 

Il fondo valle delle cerchie citate e delle valli del Natisone comprendevano vaste superfici di ottimi terreni dove l'agricoltura sviluppava i seguenti prodotti: il mais ed erbai.
Questi terreni, però, nell'immediato dopoguerra risultavano palustri e quasi abbandonati per mancanza di adeguata canalizzazione e viabilità.


I Consorzi di bonifica pertanto dettero avvio ai lavori di risanamento idraulico-agrario della zona realizzando opere di notevole importanza: l'asta terminale del fiume Ledra, il Rio Venate, che assume il compito di deviatore delle piene del Lini ed alla sistemazione e regimazione idraulica del torrente Corno dalle origini al ponte Pieli, del torrente Cormor, Malina, Grivò, Ellero e Chiarò e molti altri di minore importanza.

 

Tutte queste opere permisero il risanamento idraulico ed aprirono la possibilità di intraprendere la costruzione di una adeguata rete per la viabilità interpoderale e, su qualche migliaio di ettari, anche le operazioni di riordino fondiario della proprietà terriera e di irrigazione.

 

Nel Comprensorio consortile la bonifica idraulica si sviluppa attraverso una rete di canali di scolo di circa Km. 52, su una superficie di circa 2600 Ha, di cui circa 200 Ha sono a scolo meccanico dominati da un impianto idrovoro in località ex Palude di S.Daniele.